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May 04
Désir
J'aimerai être
Un rayon de soleil Me glisser tout contre toi Te réchauffer lorsque tu as froid T'envelopper dès ton réveil
J'aimerai être
Ce réveil Me lover tout contre toi T'aimer dès ton éveil Aimerais-tu? Dis-moi ...
J'aimerai être
Dis-moi... une fleur ? Etre déposée près de ton oreiller ? Que mon arôme effleure ton nez Désires-tu cet instant de bonheur ?

November 30
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~L'AIDA COLOSSALE~

"Eccomi all'AIDA"

Che Stuependoooooo
Dicono che certe emozioni non possano svanire e non finiscono … mai!!!! Eheheh ;-) proprio così! E confermo. Soprattutto x quello che sto vivendo “nunc et ora!” È una sensazione unica e super, che riesce nel medesimo momento offuscare sia il peso delle mie giornate che tutti i miei “naturali” problemi ;-) eh già!
In realtà non che sia successo niente di straordinario ; 1. per sentirmi in questo stato, 2. di essere scomparso senza lasciare segno di vita x lunghissimi giorni sul mio log, che è rimasto x un bel po’ orfano e senza padre hihihihi! ma non credo nemmeno che debba esserci qualcosa d’eccezionale per esserlo... MA CERTO C'è! Ohhhh ma scherziamo!!?!! Qui si parla del Teatro alla Scala… eh sì carissimi miei, avete ben capito! In questi giorni il mago della regia Zefferilli sta lavorando su una delle sue ultime opere, e questa volta vi assicuro, è la più colossale di tutte: l’AIDA di Verdi ! con Riccardo Chailly alla guida dell’orchestra! Diciamo che stavolta il nuovo palcoscenico della Scala ristrutturato, dovrà competere con la potenza della lirica e della scenografia! Poi i costumi?? una FIGATA… così in anteprima, voi carissimi amici potrete vedere qualcosa sul le nuove foto, che da oggi in poi cercherò di caricare nel mio album.
Ecco stavo dicendo che la mia euforia è legato a questo evento… Così 1 mese fa sono stato chiamato nelle quinte dell’Ansaldo di Milan ai provini e all’audizione… Così nella mia grandissima sorpresa e euforia sono stato preso e selezionato, x addirittura 3 comparse, dove nell’ultimo si cantaaaaaaaaaaa… Eheheheheheh! E questo x me era il massimo dei sogni!
Ed eccomi qui ad aspettare il mitico giorno di Sant‘Ambreus ;-) che sarà il 7 di Dicembre x la prima mondiale J !
Già questo weekend alle prove generali gusteremo, e x chi sarà invitato, l’anteprima dello spettacolo… Wowwww J ;-)
Intanto x chi vorrebbe informazioni x come acquistare nuovi biglietti, visto che nn ci sono più posti da prenotare fino al 12 di gennaio, tutto esaurito! vada sul sito | | www.teatroallascala.org dove avrete informazioni sicuri. Quindi vi aspetto tutti alla scala! Mi raccomando, dovete esserci TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ;-) J )))))))))))))))) sennò niente spettacolo! Un bacio a tutti quanti e statemi bene!! A PRESTO.
Ray

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September 09
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Le verbe du bonheur
Le verbe du bonheur Avant que tu ne vins, J'avais le cœur qui chantait à tue-tête, Sans prendre un instant de silence Pour répit et soupir. Etais-je pinson ou rossignol Tourterelle ou bécasse ?
Je chantais mes odes à l'amour Les louanges les plus beaux Les hymnes les plus sacrés, Le lyrisme le plus transi. Depuis il s'est tu. Les poèmes d'amour se déversaient Et abondaient en déluges sous ma plume.
Aujourd'hui, le passé est à hier, N'est-il pas mort Et n'a-t-il pas emmené Quelque part on ne sait où Ses fredaines dont il me soûlait?? Plus d'amour ne s'écoule Désormais
de ma plume, Qu'une liste interminable De vieux proverbes pinçants Grincheux, drôles et sages Garnis de vérité et de simplicité, A me faire mourir de rire Recueillis
dans un panier, Et vient prendre place depuis, Balayant tous les larmoiements Des longueurs des violons, Ou de tous les chants monotones Ronflant sur l'amour leur inépuisable vénération! Le cœur m'est-il absent pour autant? Non, le mien a trouvé sa paix, Le grand bonheur serein, Dans mon amour avec toi. Il n'est plus besoin de le chanter, Il n'a pas de se chanter, et, pour puiser
dans les proverbes Voici une bonne leçon à bien retenir : " Pour vivre heureux, vivons cachés." Braves gens n'oubliez pas, Il est un chant qu'on ne fait qu'en sourdine:: Le bonheur qui se vit dans la profondeur.
Marie-Jeanne BORDAT
| July 04
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IL TRADIMENTO
Ecco! dopo il precendente intervento dedicato all'innamoramento, ho pensato di fare un salto su un'altra tematica delicatissima: la CORNIFICAZIONE! Eh sì! Non si poteva fare finta di niente ;-)))
Allora da dove iniziamo.. Ecco!
"Non si finirà mai di tradire" Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, questa frase sembra proprio vera; il fenomeno del tradimento non è infatti relativo agli ultimi anni. In effetti, pur essendo allora, come lo è ancor oggi, un comportamento riprovevole, veniva e viene ugualmente condotto. A nulla sono servite le numerose rivoluzioni sessuali, rispetto all'esclusività dell'affetto nelle coppie stabili di qualsiasi tipologia esse siano, il tradimento si digerisce molto difficilmente. Chi lo subisce viene investito da un tempesta di emozioni, dalla rabbia alla tristezza, passando per la vergogna e l'impotenza. Anche se, come sostiene la psicologa Bettsy Stone non esistono "vittime innocenti" e "vili traditori", ma il tradimento avviene tra due persone che partecipano entrambe alla costruzione della situazione “extrarapporto”, l'esistenza della relazione “corrnificatrice” è indice un equilibrio emozionale squilibrato nella coppia.
Sembrano esserci poi delle differenze tra uomini e donne nella conduzione della relazione “cornificatrice”, le donne, sembra quasi banale dirlo, ma è così, associano la relazione furtiva ad un coinvolgimento emotivo e amoroso, la collegano ad un'insoddisfazione nel rapporto e hanno più difficoltà a viverla clandestinamente, gli uomini al contrario, l'associano più al piacere sessuale e non cominciano una relazione cornificatrice per motivi di insoddisfazione, non hanno grandi difficoltà a viverla clandestinamente, anzi ciò aumenta il piacere della relazione.
Il tradimento segue un percorso di sviluppo, passa da una fase in cui ci sono nella coppia problemi non discussi o non risolti e i coniugi si sentono in rotta, a quella in cui si sviluppa il vero tradimento, la situazione in cui lui insoddisfatto scivola nella relazione extra. In questo stadio l'infedele nega e l'altro cerca di ignorare i segni della relazione. Altro passo importante è la rivelazione, questo è il punto più sconvolgente, perché il quadro della relazione non è più lo stesso. La rivelazione porta alla crisi del rapporto, lui è ossessionato dal problema, a questo punto critico è presa la decisione della rottura o di fare la pace.
Di solito quando si costruisce un tradimento, i sentimenti dei protagonisti sono caratterizzati da eccitazione, compulsioni, emozione, …sono consapevoli che ci saranno conseguenze, ma per ora si divertono. Gli amanti chiaccherano appassionatamente, tentando di riempire anni in un breve tempo. Il tradimento è un rapporto protetto: non ha le preoccupazioni quotidiane di una relazione né le pressioni di vivere sempre con un'altra persona, anche se l'infedele è pressato dalle richieste del coniuge e dell'amante nell'organizzare il suo tempo libero.
La maggior parte dei tradimenti durano da pochi mesi ad un anno o due. Oltre questo tempo o il rapporto finisce o la relazione si pone in parallelo. A volte l'infedele confessa, talvolta gli amici lo dicono a lui, più spesso l’uomo riesce trova un indizio, una scusa x mascherare la sua “impresa”.
Fissazione sessuale: Questo tipo di tradimento è condotto da chi lotta con i bisogni emotivi per vincere battaglie e per conquistare e ricevere amore. Privi di emozioni, schiacciati o abusati da bambini, non sono cresciuti. Cercano il riconoscimento in pubblico, nelle conquiste sessuali. La persona può avere più relazioni nel tempo e non riempie mai il vuoto. Avviene ad ogni età e anno della relazione, capita più al lui che lei, perché ha forse più potere. Vi è sfida e incuranza, quando la relazione finisce, l'infedele si arrabbia e se il terzo era conosciuto è notizia da prima pagina. Da una parte sono affascinati dal conquistare, dall'altra hanno paura del tradimento. la ragazza o la moglie dell'infedele ci passerà sopra, specie in una relazione di lunga data. Le donne si identificano meno bene perché non accettano questa relazione, si vergognano e tendono a nasconderla. Questi rapporti durano anni, l’uomo non tiene in conto la relazione e continua a soddisfare i bisogni dell'altro senza cambiamenti. Se l'infedele esce dal ruolo, la relazione precipita. Per cambiare, entrambi devono esaminare le reciproche conseguenze e intraprendere la strada giusta per il cambiamento. Il narcisismo: Riguarda entrambi i sessi. Negli uomini il fenomeno potrebbe rientrare nel generico concetto di machismo: l'uomo tradisce per affermare la propria virilità. Nella donna si manifesta con lo stato di geisha: la relazione sessuale è un atto giudicato normale, quasi quotidiano, non esclusivo, la donna si offre a un uomo proprio come gli offrirebbe un tè o accetterebbe un invito a pranzo. Sia nel macho sia nella geisha è evidente uno stato di insicurezza notevole che porta l'individuo a identificare nell'atto sessuale un'approvazione per la propria persona. Ovviamente con queste premesse non è in grado di reggere un rapporto esclusivo. Non esiste comunque nessun motivo valido che giustifichi un tradimento: Questa asserzione non è certo un inno alla fedeltà, ma una considerazione sulla qualità della vita di chi tradisce; poiché non esiste alcun vincolo indissolubile (nemmeno il matrimonio, visto che c'è il divorzio)
Un bacio a tutti.
GROS BISOUX*
Ray* | June 03
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Ecco! Finalmente ho deciso di parlarne, visto che recentemente ho dovuto discuterne cn 1 mia compagna di università di nome A.L... il tema è sempre quello, il più complesso e discutibile tra 2 persone che si vogliono bene, intendo “eterosessuali”, almeno x precisare ;-): L’INNAMORAMENTO. EH Sì!!! È stato così serio il discorso che ho deciso di pubblicare qst nostro pensiero...
Allora! Come lo sappiamo “tutti” chi è innamorato vive in 1 mondo 1 pò diverso dagli altri... vive le stesse cose che vivono gli altri comuni mortali, le vive contemporeneamente agli altri, ma le vive in dimensioni diverse. Mentre gli altri percepiscono normalmente la dimensione Spazio / Temporale,l’innamorato percepisce solo lo spazio, ma la dimensione Tempo, x lui nn esiste, e al suo posto ce n’é 1 altra, che potrei definire INTENSITà. Perché l’innamorato nn ha il senso del tempo, ma tutto ciò che si realizza, o che nn si realizza nello spazio, nn lo sente SCORRERE, come è normale x tutto ciò che ha 1 durata, un percorso storico, ma lo percepisce come INTENSITA’... è come se quello che tutti percepisconio come TEMPO, x l’innamorato si trasformasse in una quantità di energia che colma e svuota il cuore, è come 1 fluido, che riscalda e raffredda... Così se nn c’è tempo nn inporta quanto tempo è passato dall’ultima volta che ci si è visti, o sentiti, conta solo che in quel momento ci si sentiva “Caldi”, e appena passa quell’evento ci si raffredda... Da qui l’intensità di chi ha bisogno di rivicere subito quell momento, anche solo dopo 1 minuto, perché lui nn percepisce il tempo, ma solo ciò che lo svuota... Ma questo intensità non è solo nel condividere o meno momenti insieme, è anche intensità di sentire ogni cosa... Così se da 1 parte l’intensità prende il posto del tempo,, essa prende anche il posto dell’attribuizione di significato... Se una frase da tutti è interpretata come semplice emissione di un messaggio che comunica esattamente ciò che esprime; Ad esempio : “Ci sentiamo più tardi gioia mia”... Tutti la considerano esattamente per ciò che è,come 1 espressione ormai di moda e lessicale. L’innamorato invece ha un alterata e distorta percezione di ogni parola... Ed esperisce intensamente dentro sè ogni sillaba... Il “Ci”, rappresenta x lui un “Noi”.con un valore complementare, che lo rassicura. “Sentiamo” rinvia ad un esperienza dall’atmosfera estasiante, unica, in cui il suo sentire l’altro, lo rende pieno di serenità, da cancellare tutto ciò che di poco bello esiste. Il “Più tardi”, non è x lui sentito come tempo, ma come evento di fredda attesa. Xò vissuto cn tranquilità, perché sà che serve x raggiungere quel calore che lo attende.
E finalmente il “Gioia”, non è x lui la semplice apposizione carina da dire a chiunque... è x lui GIOIA, quella parola che lo riempie di vita, xché lo sente come 1 suo nome, che l’altro attribuisce solo a lui, che però da un soggetto all'altro potrebbe prendere e rivestirsi d'altre conotazioni interpretative. Ecco! Quando 2 persone che si vogliono veramente, ma veramente bene tornano a vivere questa logica dello Spazio/Tempo, allora riescono di sicuro a capirci e a vivere nella medesima dimensione. Roba fatibile?? Eh bé! lascio a voi, ognuno nella sua identità personale di valutare... Intanto noi la pensiamo così ;-))
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