|
Ecco! Finalmente ho deciso di parlarne, visto che recentemente ho dovuto discuterne cn 1 mia compagna di università di nome A.L... il tema è sempre quello, il più complesso e discutibile tra 2 persone che si vogliono bene, intendo “eterosessuali”, almeno x precisare ;-): L’INNAMORAMENTO. EH Sì!!! È stato così serio il discorso che ho deciso di pubblicare qst nostro pensiero...
Allora! Come lo sappiamo “tutti” chi è innamorato vive in 1 mondo 1 pò diverso dagli altri... vive le stesse cose che vivono gli altri comuni mortali, le vive contemporeneamente agli altri, ma le vive in dimensioni diverse. Mentre gli altri percepiscono normalmente la dimensione Spazio / Temporale,l’innamorato percepisce solo lo spazio, ma la dimensione Tempo, x lui nn esiste, e al suo posto ce n’é 1 altra, che potrei definire INTENSITà. Perché l’innamorato nn ha il senso del tempo, ma tutto ciò che si realizza, o che nn si realizza nello spazio, nn lo sente SCORRERE, come è normale x tutto ciò che ha 1 durata, un percorso storico, ma lo percepisce come INTENSITA’... è come se quello che tutti percepisconio come TEMPO, x l’innamorato si trasformasse in una quantità di energia che colma e svuota il cuore, è come 1 fluido, che riscalda e raffredda... Così se nn c’è tempo nn inporta quanto tempo è passato dall’ultima volta che ci si è visti, o sentiti, conta solo che in quel momento ci si sentiva “Caldi”, e appena passa quell’evento ci si raffredda... Da qui l’intensità di chi ha bisogno di rivicere subito quell momento, anche solo dopo 1 minuto, perché lui nn percepisce il tempo, ma solo ciò che lo svuota... Ma questo intensità non è solo nel condividere o meno momenti insieme, è anche intensità di sentire ogni cosa... Così se da 1 parte l’intensità prende il posto del tempo,, essa prende anche il posto dell’attribuizione di significato... Se una frase da tutti è interpretata come semplice emissione di un messaggio che comunica esattamente ciò che esprime; Ad esempio : “Ci sentiamo più tardi gioia mia”... Tutti la considerano esattamente per ciò che è,come 1 espressione ormai di moda e lessicale. L’innamorato invece ha un alterata e distorta percezione di ogni parola... Ed esperisce intensamente dentro sè ogni sillaba... Il “Ci”, rappresenta x lui un “Noi”.con un valore complementare, che lo rassicura. “Sentiamo” rinvia ad un esperienza dall’atmosfera estasiante, unica, in cui il suo sentire l’altro, lo rende pieno di serenità, da cancellare tutto ciò che di poco bello esiste. Il “Più tardi”, non è x lui sentito come tempo, ma come evento di fredda attesa. Xò vissuto cn tranquilità, perché sà che serve x raggiungere quel calore che lo attende.
E finalmente il “Gioia”, non è x lui la semplice apposizione carina da dire a chiunque... è x lui GIOIA, quella parola che lo riempie di vita, xché lo sente come 1 suo nome, che l’altro attribuisce solo a lui, che però da un soggetto all'altro potrebbe prendere e rivestirsi d'altre conotazioni interpretative. Ecco! Quando 2 persone che si vogliono veramente, ma veramente bene tornano a vivere questa logica dello Spazio/Tempo, allora riescono di sicuro a capirci e a vivere nella medesima dimensione. Roba fatibile?? Eh bé! lascio a voi, ognuno nella sua identità personale di valutare... Intanto noi la pensiamo così ;-))
|